Una svolta istituzionale e amministrativa si profila per la gestione della salute pubblica in Calabria. A margine di un importante appuntamento nella Capitale, il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha annunciato in modo netto la fine imminente della gestione commissariale per la sanità calabrese, segnando il passaggio a una fase di normalità legislativa ed esecutiva. La presa di posizione del governatore giunge in risposta diretta alla recente pronuncia della Corte dei Conti in merito alla conclusione del lungo periodo di commissariamento dello scalo sanitario regionale.

La fine del commissariamento e i rapporti con lo Stato

Il presidente ha voluto ridimensionare la portata delle recenti frizioni burocratiche relative al cambio di regime amministrativo, rassicurando sulla piena convergenza tra gli organi di controllo e l’esecutivo.“Credo che sia afferente al rapporto che in questi mesi si è creato tra il Governo e la Corte dei Conti. Ritengo però che sia già risolta da qualche ora”, ha chiarito il governatore calabrese, archiviando di fatto le discussioni tecniche sollevate dai magistrati contabili.

I primi provvedimenti firmati da assessore alla Sanità

L’annuncio ufficiale è arrivato in una cornice di ampio respiro istituzionale a Roma, precisamente a margine del forum di discussione intitolato “Il coraggio di innovare”. In questa occasione, Occhiuto ha partecipato a un fitto confronto pubblico con Tony West, senior vice president e chief legal officer del colosso internazionale Uber.Proprio a conclusione del dibattito, il governatore ha delineato i primi e immediati passi operativi che sanciranno ufficialmente il nuovo corso della politica sanitaria territoriale già a partire dalle prossime ore.“Domani, infatti, farò le prime delibere che riguardano la sanità e le firmerò da assessore alla Sanità, non più da commissario”, ha concluso con fermezza Occhiuto, formalizzando così l’assunzione diretta delle piene funzioni ordinarie e la definitiva chiusura della stagione straordinaria.