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Dimitri Canello

Il sindaco: «Una scelta di equilibrio e responsabilità per tutelare tutti». Andrea Trainotti, capitano del Trento: «Rispetto al passato il gioco all’aria aperta è sempre più limitato, ma non critico l’amministrazione»

Anche per l’estate 2026 torna il divieto di gioco con la palla sulle spiagge del lungolago di Riva del Garda, nel tratto compreso tra Punta Lido e il porto San Nicolò, a sud della ciclopedonale. Un provvedimento che ricalca quello già adottato lo scorso anno e che viene ora confermato dall’amministrazione comunale con un’ordinanza in vigore dal 24 giugno fino al 27 settembre. La decisione arriva dopo nuove segnalazioni e lamentele legate alla presenza di palloni e giochi sulla battigia e nelle aree immediatamente adiacenti ai bagnanti. In diversi casi si sono registrati episodi di disturbo e situazioni di tensione, con pallonate finite tra ombrelloni e asciugamani. Il regolamento di polizia urbana già vieta il gioco nelle aree affollate, ma l’amministrazione sottolinea come la valutazione caso per caso si sia rivelata difficile da applicare in un contesto di forte afflusso turistico.

Le alternative«Non è una misura contro il gioco o contro i giovani, ma una scelta di equilibrio e responsabilità», spiega il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni. «Le nostre spiagge in estate sono luoghi estremamente frequentati, con una presenza importante di famiglie, bambini piccoli, anziani e persone fragili. In questo contesto dobbiamo garantire la sicurezza e la tranquillità di tutti. Per questo abbiamo ritenuto necessario confermare un divieto già sperimentato lo scorso anno, che ha consentito di ridurre le situazioni critiche». Il primo cittadino ribadisce anche l’intenzione dell’amministrazione di non comprimere le possibilità di svago: «Comprendiamo perfettamente il desiderio dei più giovani di giocare e stare insieme. Proprio per questo abbiamo indicato con chiarezza alcune aree alternative sul lungolago, come la zona della Miralago e gli spazi a nord della ciclopedonale, dove gli ampi spazi permettono di svolgere queste attività in sicurezza e senza interferire con chi cerca relax e tranquillità».