di
Dimitri Canello
La sanzione a Murano. Poggi, già dirigente del Venezia, è cresciuto in laguna: «Da piccoli imparavamo in strada a fare squadra. Cosa dovrebbero fare ora i più piccoli?»
I 50 euro di multa comminati ai 14 ragazzini e ai rispettivi genitori dai carabinieri nei giorni scorsi a Murano (Venezia) per aver giocato a calcio alle Fondamenta Venier, ignorando il divieto imposto dal regolamento comunale, continuano a scatenare il dibattito. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha annunciato che incontrerà alcuni dei genitori multati e si è detto disponibile a rivedere, almeno in parte, la normativa. Ma le discussioni, anche animate, continuano. Paolo Poggi, 54 anni, bandiera ed ex dirigente del Venezia Calcio, interviene nel ricordo di quanto accadeva quando anche lui, che abitava sull’isola di Sant’Elena (l'estremità orientale della città), giocava a calcio con gli amichetti sotto casa.
Paolo Poggi, cosa pensa di quanto accaduto?«Mi fa piacere che il sindaco Brugnaro abbia deciso di incontrare i genitori dei ragazzi. E che, pare, sia disponibile a rivedere almeno in parte il regolamento comunale. Perché la domanda, gira e rigira, è sempre la stessa».










