La prima volta che il pubblico ha incontrato Supergirl è stato nel Superman dello scorso anno, il film d’esordio nel DC Universe rilanciato da James Gunn.
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La cugina festaiola dell’Ultimo Figlio di Krypton faceva una breve apparizione sul finale del riuscito reboot, schiantandosi nella Fortezza della Solitudine per recuperare il suo cane dai superpoteri, Krypto. Dopo una lotta giocosa con il cucciolo indisciplinato, se ne usciva barcollando con un «Thanks for watching him, bitch!» accompagnato da Punkrocker dei Teddybears & Iggy Pop.
Il brano richiamava la battuta di Supes «kindness is punk rock», ma era anche un malizioso presagio della prossima avventura del DCU, incentrata sulla Kara Zor-El / Supergirl di Milly Alcock, il membro della famiglia più caotico e sarcastico, quello con la maglietta dei Blondie.
Quest’anno la ritroviamo reduce da una sbronza interstellare. Ha appena compiuto 23 anni ed è bravissima ad affogare i dispiaceri nell’alcol.











