Il ct Bielsa vuole sgambettare la Spagna. L'obiettivo: andare avanti e scongiurare Messi
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Il fascino del «Loco» va al di là dei pochi trofei conquistati e dei traguardi raggiunti. Ora Marcelo Bielsa, alla sua terza avventura Mundial dopo il 2002 con l'Argentina e il 2010 con il Cile, è chiamato all'impresa: battere la Spagna - nella sfida tra nazionali ex campioni del mondo - che ha risollevato la sua classifica asfaltando l'Arabia dopo la partenza falsa contro Capo Verde. Proprio gli africani sono la scheggia impazzita di questo girone e bisogna evitare arrivi in volata. Ma soprattutto va evitato il secondo posto che potrebbe regalare il temuto Messi all'inizio della fase a eliminazione diretta.
La Celeste, ormai orfana delle stelle Cavani e Suarez, è ora un team ringiovanito capitanato da Valverde. Pochi però i veri talenti e nelle due partite è mancata anche la classica grinta sulla quale i sudamericani hanno spesso fondato la loro forza. Bielsa si è preso la responsabilità di una nazionale alla quale manca il fuoco.














