Un Mondiale a testa bassa. Marcelo Bielsa ha conquistato non a caso, nel calcio mondiale, il soprannome di 'Loco'. Che tradotto, per le tradizioni dell'ambiente, vuol dire 'controcorrente'. Cosi' il tecnico argentino dell'Uruguay, stanotte eliminato dopo un disastroso Mondiale con una papera del portiere Muslera, ha contravvenuto solo per un attimo alla regola che si era dato arrivato in Messico, di non guardare mai la telecamera. "Perche' resto a testa bassa? Non sono un modello...", aveva risposto Bielsa quando il fotografo ufficiale della Fifa non era riuscito a fargli alzare lo sguardo, fisso sui piedi.

"Sbrigatevi con questa intervista", ha urlato un nervosissimo Bielsa, guardando nella telecamera, subito dopo lo 0-1 con la Spagna che ha condannato la sua nazionale. E poi, ancora un'intervista a testa bassa. "Non vale il quarto posto nel girone di qualificazione, non vale il terzo in Coppa America. Dopo questo Mondiale, posso dire cosa lascio alla nazionale dell'Uruguay: nulla", il severissimo addio di Bielsa.

I media di Montevideo hanno raccontato di una spaccatura netta tra il ct e la squadra: la conferma dalla foto di Bielsa, che dopo la partita e' restato a lungo sul bus della squadra, tutto solo, a guardare il suo telefonino.