di
Aldo Cazzullo
L'Uruguay del Loco Bielsa esce al primo turno, e in campo mostra solo cattiveria, lontano dai fasti del Maracanazo o delle due semifinali: i falli su Pedri e Yamal e non più la classe di Varela e Schiaffino
DAL NOSTRO INVIATOWASHINGTON — Il vero Uruguay in questi Mondiali si è visto solo per due minuti. All'inizio del secondo tempo con la Spagna, prima Canobbio ha azzoppato Pedri con un'entrata omicida (neppure ammonito, si sarebbe poi beccato un rosso diretto nel recupero), poi Sanabria è entrato duro su Yamal. Al costo di un solo cartellino giallo, l'Uruguay ha messo quasi fuori gioco i due avversari di maggior classe, prudentemente sostituiti dal c.t. spagnolo De la Fuente, davanti al preoccupato re Felipe VI. Per il resto i tifosi uruguagi hanno invano cercato in campo quella «garra charrua» grazie a cui un Paese con meno di tre milioni e mezzo di abitanti è da sempre una superpotenza calcistica.
L'Uruguay ha organizzato e vinto i primi Mondiali. È arrivato tre volte in semifinale. Ha alzato quindici Coppe America, sei più del Brasile. Ha conquistato due ori olimpici, uno in più dell'Italia. Ma soprattutto ha vinto la partita di calcio più famosa di tutti i tempi, il Maracanazo. E l'eroe nazionale non è un politico, non è uno scrittore, e non è neppure Juan Alberto Schiaffino, El Pepe, nipote di un macellaio di Camogli, né Alcides Ghiggia, El Chico — «tre persone in tutta la storia hanno zittito il Maracanà, Frank Sinatra, Papa Wojtyla e io» —, gli autori dei due gol al Brasile che decisero il Mondiale 1950. L'eroe è El Capitan, Obdulio Varela, detto El Negro Jefe. Il capitano Varela capisce che se l'Uruguay, in svantaggio per 1-0, si sbilancia all'attacco, è finita. Allora tiene palla, abbassa il ritmo, congela la partita, e lancia il contropiede davanti a duecentomila brasiliani attoniti. Varela infatti era l'eroe pure del più grande teorico del gioco di rimessa, Giuan Brera, che adorava l'Uruguay come oggi lo adora Lele Adani. Insomma, la Celeste è la squadra di chi ama il calcio. Non il bel gioco; il calcio.











