HomeSienaCronacaIn vetta le temperature arrivano a trenta gradi. Il turismo resta ’mordi-e-fuggi’, ma la notte si respiraIl gran caldo di questi ultimi giorni non "infiamma" gli arrivi turistici sull’Amiata. C’è incremento nei turisti "mangia-fuggi". Meno,...Il gran caldo di questi ultimi giorni non "infiamma" gli arrivi turistici sull’Amiata. C’è incremento nei turisti "mangia-fuggi". Meno,...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl gran caldo di questi ultimi giorni non "infiamma" gli arrivi turistici sull’Amiata. C’è incremento nei turisti "mangia-fuggi". Meno, molto meno, su quelli stanziali. I dati sugli arrivi turistici variano dalla vetta della montagna ai paesi della zona, a iniziare da Abbadia San Salvatore. "Il grande caldo – dice Daniele Coppi, albergatore che gestisce una struttura che si trova sulla vetta della montagna – ha fatto sicuramente smuovere gli arrivi dei turisti, ma di quelli che non sostano". "Sul fronte delle presenze, dei pernottamenti – dice ancora l’operatore turistico – non ci sono grandi variazioni rispetto allo scorso anno. Quando arriva una simile ondata di calore, come accaduto lo scorso anno agli inizi di luglio, la gente si muove. Ed è così. Oggi, specialmente nei fine settima, si registrano numerosi arrivi di visitatori. Una settimana simile a quella di quest’anno l’avevamo avuta nella prima settimana di luglio dello scorso anno".
In vetta le temperature arrivano a trenta gradi. Il turismo resta ’mordi-e-fuggi’, ma la notte si respira
Il gran caldo di questi ultimi giorni non "infiamma" gli arrivi turistici sull’Amiata. C’è incremento nei turisti "mangia-fuggi". Meno,...













