HomeImolaCronacaCaldo, un week end di passione. L’esperto: "Temperature importanti. Ma presto arriveranno i temporali"Fausto Ravaldi, coordinatore delle stazioni meteo dell’Imolese, analizza situazione e prospettive nel territorio "Siamo in un picco tipicamente estivo, ma nel 2003 fu peggio. E nel 2019 in città andammo oltre i 40 gradi".Anche in città ieri gran caldo e temperature oltre i 36 gradi La calura dovrebbe attenuarsi a metà settimanaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTrentasei gradi e otto decimi. Registrati alle ore 16 di ieri, 27 giugno. Una temperatura da piena estate, che per molti imolesi ha rappresentato l’ennesima giornata di passione in una seconda metà del mese dominata dall’anticiclone africano. Eppure, a guardare i dati con gli occhi della scienza e della memoria storica, la situazione assume contorni ben diversi. A fare chiarezza, con la precisione e la schiettezza che lo contraddistinguono, è il professor Fausto Ravaldi, per quarant’anni storico insegnante dell’Istituto Agrario di Imola e dal 1977 custode e co-coordinatore della stazione meteorologica della scuola.
"Fino al 15-16 giugno siamo stati molto bene, con temperature nella norma e un tasso di umidità basso", spiega Ravaldi, che oggi a 74 anni continua a coordinare una rete di sei punti di rilevamento nel territorio. "Poi, con il solstizio, siamo entrati nella zona calda. È sicuramente uno dei giugni più caldi, ma non il più caldo. Non siamo a livelli stratosferici e non c’è nulla a che vedere con il 2003".














