Gli esperti dell’Osservatorio geofisico monitorano i dati. Ora breve tregua .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuesta lunga e ininterrotta ondata di calore che avvolge Modena da settimane ci fa passare di record in record, ma sono purtroppo primati che ci fanno anche intravedere quanto siano pensanti le conseguenze dei cambiamenti climatici. Solo qualche giorno fa l’Osservatorio Geofisico di Unimore ci ricordava che mercoledì avevamo superato i 21 giorni con temperatura massima di 35 gradi registrati nel 2003 e i 5 giorni con temperatura massima di 37 gradi avuti sempre nel 2003. Giovedì la storica stazione dell’Osservatorio sul torrione del Palazzo ducale in città aveva registrato alle 17.10 la temperatura di 38.2 gradi, mentre in via Caruso sono stati sfiorati i 40.6 gradi. Altro record: giorno più caldo dell’anno.
"I record storici dell’Osservatorio – commentavano i tecnici – resistono ancora, ma siamo davvero a un passo. Eppure, nonostante questa impressionante serie, ancora non si intravede la data dell’abbandono di questa assillante ondata di calore."
"Tra la serata di giovedì e venerdì – secondo il meteorologo Ampro, presidente di Emilia Meteo aps, Luca Lombroso – è attesa una breve flessione del caldo estremo, reso più intenso dai cambiamenti climatici legati all’uso dei combustibili fossili". Smorzando però la speranza di una attenuazione della calura, Lombroso avverte subito: "L’anticiclone africano potrebbe tornare rapidamente a rinforzarsi verso Ferragosto e i temporali di calore potranno offrire solo un sollievo locale e temporaneo".








