HomeSpecialiAgrofuturaIl Comune di Bologna: "La sfida è investire nelle imprese giovani"Daniele Ara, assessore comunale con delega all’Agroalimentare, incalza: "Non solo i prodotti Dop e Igp, dobbiamo puntare anche al biologico. Alluvione, big data e politiche europee siano al centro del dibattito".Daniele Ara, assessore comunale con delega all’Agroalimentare, incalza: "Non solo i prodotti Dop e Igp, dobbiamo puntare anche al biologico. Alluvione, big data e politiche europee siano al centro del dibattito".Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciDaniele Ara, assessore comunale con delega all’Agricoltura, cosa significa per Bologna avere marchi DOP e IGP come la Mortadella Bologna IGP, il Marrone di Castel del Rio IGP o la Patata di Bologna DOP? "L’Emilia-Romagna è una delle regioni con il maggior numero di marchi DOP e IGP in Italia ed è tra le più importanti d’Europa. Le Due Torri sono al centro di questo sistema e questi riconoscimenti rappresentano un valore importante per il territorio e per l’intero comparto agroalimentare. Accanto alle produzioni certificate va ricordato anche il ruolo del biologico, settore nel quale Bologna può contare su realtà strategiche come il Caab e Granarolo. Tuttavia non basta avere molte certificazioni per ritenersi soddisfatti: sono uno strumento fondamentale di valorizzazione, ma non l’unico elemento che definisce la qualità di un territorio. In questo senso Bologna ha sostenuto anche le De.Co. (Denominazioni Comunali), che pur non avendo gli stessi meccanismi di controllo delle DOP e delle IGP contribuiscono a valorizzare produzioni e tradizioni locali.
Il Comune di Bologna: "La sfida è investire nelle imprese giovani"
Daniele Ara, assessore comunale con delega all’Agroalimentare, incalza: "Non solo i prodotti Dop e Igp, dobbiamo puntare anche al biologico. Alluvione, big data e politiche europee siano al centro del dibattito".










