HomeFerraraCronaca"No riconoscimenti per chi fu ai vertici di una dittatura violenta"Baratelli * Ancora si discute di Italo Balbo? Perché? Perchè da quando la destra è al governo della città persegue...Baratelli * Ancora si discute di Italo Balbo? Perché? Perchè da quando la destra è al governo della città persegue...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBaratelli

Ancora si discute di Italo Balbo? Perché? Perchè da quando la destra è al governo della città persegue un obiettivo preciso: normalizzare, riabilitare, riconoscere positivamente la figura di Italo Balbo come parte della identità della città. Non c’entra nulla la libera e necessaria ricerca storica per capire sempre meglio come ha vinto e come si è tenuta in piedi la dittatura fascista. Come ha vinto? Si legga il “Diario del 1922” di Italo Balbo. E’ il trionfo in ogni pagina del linguaggio e della pratica della violenza, dell’odio, della distruzione di chiunque si opponeva alle idee e al dominio del fascismo. Negli stessi anni il giovane Piero Gobetti (quest’anno ricordiamo il centenario della morte a causa delle botte dei fascisti) scriveva un breve scritto intitolato semplicemente “Democrazia”.

Lo si confronti con il testo di Balbo e si renderà conto dell’abisso che li separa: sono la rappresentazione dell’opposizione tra civiltà liberal-democratica e barbarie. Opposizione che si rinnoverà tra la Resistenza che darà all’Italia ‘Repubblica-democrazia-Costituzione’ e la Repubblica di Salò alleata con i nazisti che causerà la Shoah e 60 milioni di morti nella guerra mondiale. Se l’organizzatore del Festival può parlare di Balbo lo deve alla visione del giovane Gobetti, non alla pratica dello squadrista Balbo. Italo Balbo è stato dall’inizio fino alla morte uno dei massimi gerarchi di una dittatura. Cerchiamo di capirci: questa è la questione fondamentale! Ne consegue che chi è stato all’apice della responsabilità di una dittatura violenta e manipolatoria del consenso non potrà mai ottenere il riconoscimento simbolico della città dedicandogli una via, piazza o che altro.