Riceviamo e pubblichiamo
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Venerdì 19 giugno si è riunito a Ferrara il Comitato provinciale dell’Anpi per discutere del “Il festival delle città identitarie”, promossa anche con risorse del Comune di Ferrara. La questione che sconcerta è che in questo festival, tra i personaggi che hanno concorso a dare identità a Ferrara, è stato inserito anche quello di Italo Balbo. E’ da un po’ di tempo che la destra ferrarese cerca di valorizzare questa figura, cercando di mascherare le sue nefandezze attraverso l’esaltazione delle sue prodezze aviatorie. I ferraresi, e non solo, sanno bene chi è stato Italo Balbo. E’ stato uno dei fondatori del fascismo, un quadriunviro alla marcia su Roma nel 1922, stipendiato dall’agraria ferrarese per organizzatore delle squadracce fasciste incaricate di bastonare ed uccidere i braccianti che scioperavano per avere salari migliori, di bruciare le sedi delle Leghe sindacali e delle cooperative, di far dimettere con la violenza i sindaci e le giunte democraticamente elette. E tutto ciò non solo a Ferrara, ma anche in altre città della nostra regione, come lui stesso ha scritto nel suo diario pubblicato a dieci anni dalla marcia su Roma. Come è possibile organizzare un festival, che come dice la parola stessa dovrebbe essere una festa, in cui esaltare una figura simile: c’è solo da vergognarsi! L’identità di Ferrara è tutt’altra cosa; se vogliamo guardare al Novecento basti pensare a Bassani, a Don Minzoni, alle grandi lotte bracciantili, alla Resistenza. Ferrara, Città medaglia d’argento per la lotta armata contro il fascismo, non può sopportare una simile offesa politica e morale. Ecco perché Anpi esprime tutta la sua contrarietà nei confronti di questa iniziativa e fa appello a tutte le forze democratiche ed antifasciste affinchè alzino forte la voce contro una simile ingiuria.







