Secondo i risultati del sondaggio gli italiani «sono interessati» ai temi della nutrizione e, nella maggior parte dei casi, «riescono a riconoscere le false credenze»di Marco PrincipiniItaliani e fake news sul cibo: in alcuni casi promossi a pieni voti, in altri con riserva. Gli italiani "sono interessati" ai temi della nutrizione e, nella maggior parte dei casi, "riescono a riconoscere le false credenze in questo campo". Ad esempio, "sanno che eliminare i carboidrati dalla dieta non rappresenta un modo efficace e salutare per dimagrire e non associano automaticamente i prodotti light o senza zucchero" alla perdita di peso. "La conoscenza del glutine appare meno consolidata rispetto ad altri aspetti indagati". La maggior parte dei rispondenti riconosce correttamente che "è dannoso esclusivamente per le persone affette da celiachia", mentre "una quota non trascurabile del campione (circa un terzo) mostra ancora incertezza o una conoscenza limitata" dell’argomento. È quanto emerge dal sondaggio ‘Bufale nel piatto: riconoscere le fake news sull’alimentazione’, promosso dall’Istituto superiore di sanità sui propri canali social e che ha coinvolto oltre 4 mila partecipanti. I risultati sono stati presentati nel corso di un convegno. "Viviamo in un contesto in cui le informazioni circolano con una velocità senza precedenti – sottolinea il presidente dell’Iss, Rocco Bellantone – Nel campo dell’alimentazione questo fenomeno è evidente: fake news, miti nutrizionali e promesse di diete miracolose possono generare confusione e compromettere l’adesione alle raccomandazioni basate sulle evidenze scientifiche".