VENEZIA - Attestato sul 9% di consensi secondo l’Osservatorio sul Nordest, il generale Roberto Vannacci tornerà nei prossimi giorni in Veneto: domenica 28 giugno a Vicenza con Giuseppe Cruciani e Alberto Filippi; giovedì 2 luglio a Rovigo per l’inaugurazione della quarta sede del partito dopo quelle di Firenze, Roma e Verona e poi in serata a Lovadina di Spresiano, in provincia di Treviso, per una cena con imprenditori della zona. Ma benché Futuro Nazionale, la “creatura” di Vannacci, sia in crescita e continui a registrare nuovi ingressi da parte di ex leghisti ed ex meloniani, nel partito tira già aria di malcontento. E non solo per l’inserimento dei parlamentari appena arrivati, come il trevigiano Gianangelo Bof, nel direttivo nazionale.
“Troppi destri, troppa gente che si fa chiamare camerata” - sono i mugugni di quanti mal sopportano soprattutto le uscite dell’esuberante Joe Formaggio, ex consigliere regionale di Fratelli d’Italia, non rieletto lo scorso novembre, approdato tra i futuristi e subito impossessatosi della scena. “Il Generale non si rende che con certa gente rischia di fare brutta figura”, è il commento di quanto successo a Rovigo, dove si è raccontato che Futuro Nazionale aprirà la sede negli stessi locali che erano di Fratelli d’Italia, solo che non c’è stato alcuno sfratto. E poi gli arresti e le condanne. Perché oltre ai “bravi ragazzi” con cui si è fatto fotografare Joe Formaggio, tra i futuristi trevigiani c’era anche un settantenne che per evitare le manette, si è barricato in casa e ha minacciato di aprire il gas. Mentre a Verona tra i futuristi c’è l’ex consigliere comunale Andrea Bacciga, condannato per un saluto romano.LA REPLICA «Troppi “destri”? Futuro nazionale, come ha detto il generale Vannacci, è un partito di destra. La destra vera, la destra pura. Chi si meraviglia forse ha sbagliato collocazione politica», ribatte Joe Formaggio. Che nega di aver avuto nella foto dei “bravi ragazzi” trevigiani l’anziano arrestato dai carabinieri a Cavaso del Tomba: «È iscritto a Montebelluna, è vero, ma mi risulta che si stia procedendo con l’espulsione», dice l’ex consigliere regionale che in questi giorni è in over esposizione sui social tra annunci di nuovi ingressi, provocazioni al Pride di Rovigo (con tanto di polemica e chiacchiericcio per due ragazze con la bandiera italiana ma la cui foto sarebbe stata taroccata) e organizzazione della cena con gli imprenditori trevigiani a ridosso del “ritiro”, poi saltato, della Lega («Noi invece non rinviamo proprio niente»).A Rovigo E poi la “bufala”, come dicono i “non destri” di Futuro Nazionale, della sede di Rovigo, quella che sarà inaugurata DA Vannacci e che prima ospitava Fratelli d’Italia. Proprietario dell’immobile è Diego Melloni, ora futurista, ma in passato meloniano, tanto da aver prestato i locali al partito. I bene informati raccontano che a interrompere i rapporti sia stata una mancata nomina, fatto sta che la notizia circolata è priva di fondamento: «Non è vero che siamo stati sfrattati per far posto a Vannacci, noi in quei locali non entriamo da un anno e mezzo, da quando Melloni ha cambiato le serrature», dice il commissario provinciale Bartolomeo Amidei. Che rincara: «Sono io che dovrei denunciare Melloni perché si è trattenuto tutto il nostro materiale, non l’ho fatto per bontà». E per dimostrare che la sede di Fratelli d’Italia esiste, l’assessore Valeria Mantovan ha postato sui social un video mostrando che «la sede di Fratelli d’Italia Rovigo è aperta e operativa più che mai». Solo che nel frattempo Vannacci ha dato credito allo sfratto postando sui propri canali social una foto così commentata: «A Rovigo Fratelli d’Italia sfrattati dalla sede che diventa di Futuro Nazionale. Capita...». Così nel partito i mal di pancia aumentano: «Stiamo inanellando figuracce».








