di
Dimitri Canello
Il generale con il giornalista a Vicenza per un incontro a sostegno dell'orafo Mario Roggero, che rischia oltre 14 anni per l'omicidio di due ladri: «La difesa è sempre legittima». Sulla coalizione: «Sì, se c'è ok alle nostre linee»
«Fasci codardi», «Cruciani fascio», «Rispetta l'ambiente, ammazza il fascio». L'evento organizzato per il pomeriggio di domenica 28 giugno al Teatro comunale di Vicenza, dove erano attesi Roberto Vannacci e il giornalista di Radio 24 Giuseppe Cruciani, ha fatto registrare il tutto esaurito ed è stato preceduto da una serie di striscioni contro il generale e il conduttore.
La legittima difesaL'incontro, che ha ospitato 500 persone e ne conteggiava 1500 in attesa fuori dalle mura del teatro per dare solidarietà all'orafo Mario Roggero - che tra tre settimane saprà se dovrà scontare oltre 14 anni di reclusione per l' uccisione di due ladri che hanno assaltato la sua gioielleria - ha scatenato un forte dibattito: «Io fascista? Non sono fascista - non si è scomposto Cruciani – piuttosto lo sono altri, che vorrebbero impedirmi di parlare». Vannacci, dato in forte ascesa dai sondaggi, ha commentato così il senso del pomeriggio vissuto: «Quando una persona si difende – ha detto - è sempre legittimata a farlo. Abbiamo già fatto proposte di emendamenti legislativi. Vogliamo dare la possibilità al cittadino di potersi difendere, eliminando la possibilità di risarcire il criminale. E' lui che scatena la risposta di chi si difende, anche se lui esagera. Questi provvedimenti non sono nemmeno stati presi dalla maggioranza di governo, evidentemente la mancata azione sta incontrando il malcontento della gente».







