Durante l’evento a Vicenza, l'ex generale ha anche risposto alle domande sul suo ruolo politico e sui rapporti con la Lega: «Salvini non mi vuole? Ognuno per la sua strada. Ma sono pronto ad entrare nella coalizione di centrodestra»
Una t-shirt con la scritta «Siamo tutti Mario Roggero» è stata sfoggiata da Roberto Vannacci e Giuseppe Cruciani al termine di un cambio d’abito a effetto, messo in scena sul palco del Teatro Comunale di Vicenza durante un evento organizzato dall’ex generale e dedicato alle “vittime della criminalità”. L’iniziativa è stata aperta dalla lettura di una lettera da parte dell’imprenditore vicentino Alberto Filippi, ex senatore della Lega, rapinato in casa il 17 aprile scorso.
Il messaggio è stato idealmente dedicato anche all’orafo Mario Roggero, che tra tre settimane attende la sentenza definitiva sul processo che lo vede condannato a oltre 14 anni di reclusione per l’uccisione di due ladri che avevano assaltato la sua gioielleria. Sul palco anche Cruciani, arrivato a Vicenza da Milano Marittima dopo aver moderato in mattinata un incontro con il leader della Lega Matteo Salvini. «Bisogna utilizzare casi estremi come una persona che ha ucciso due rapinatori per far capire che dobbiamo cambiare la legge sulla legittima difesa. Bisogna ampliare le possibilità con cui una persona che viene aggredita nel proprio negozio debba poter reagire», ha detto Cruciani.











