VERONA - «Veneto, che passione!», esclama Roberto Vannacci, annunciando la sua partecipazione giovedì prossimo alla festa della Lega di Oppeano, storicamente nota come "la Padania" della provincia scaligera. Per l’europarlamentare dev’essere un’emozione e una sofferenza, tornare nella regione dov’è stato stra-votato ma anche dov’è guardato con sospetto. Dubbi a cui lo stesso vicesegretario federale ieri notte ha replicato su Facebook: «Riporto gli esiti delle europee in Veneto di solo un anno fa: ho totalizzato 72.000 voti nella regione, più del triplo del secondo veneto classificato e più del quadruplo del terzo veneto classificato». Non certo un gesto di cortesia nei confronti del «secondo veneto classificato» e cioè del suo collega eurodeputato Paolo Borchia, che è pure il segretario veronese del partito, il quale qualche ora dopo ha postato il programma della manifestazione, omettendo però tra gli appuntamenti proprio quello con il generale.

All’ombra dell’Arena raccontano che la presenza di Vannacci a Oppeano stia causando mal di pancia anche al di fuori di Verona. Ma è il genere di retroscena a cui l’europarlamentare dedicherebbe post come quello apparso sulla sua pagina nella tarda serata di domenica: «In Veneto non votano Vannacci. A ridosso delle elezioni regionali gli animi si scaldano e la lingua si muove velocemente sconnettendosi dal cervello e dalla realtà. Girano infatti voci e pseudo-testimonianze che vorrebbero promuovere il concetto che ai veneti Vannacci non piaccia e che non sia un valore aggiunto per la Lega. Io, come al solito, mi baso sui dati disponibili, invece di aprire bocca e darle fiato». Il vice di Matteo Salvini ha pubblicato così la tabella, estrapolata dal sito Eligendo gestito dal ministero dell’Interno, che riassume i consensi ottenuti in Veneto il 9 giugno 2024: Roberto Vannacci 72.048; Paolo Borchia 20.551; Alessandro Manera 16.574. «Lascio ai lettori ogni altra considerazione ed esorto chiunque rilasci dichiarazioni pubbliche a connettere la lingua al cervello prima di muoverla», ha concluso l’eurodeputato, che il 4 settembre alle 19 salirà sul palco della Bassa Veronese per una conversazione con il consigliere regionale zaiano Stefano Valdegamberi.