Padova

Caro lettore, rivelando che alcuni candidati alle elezioni regionali per la Lega sono iscritti alle associazioni di Roberto Vannacci non pensiamo di aver fatto nessun particolare scoop. Né certamente abbiamo inteso mettere in cattiva o in buona luce qualcuno. O peggio ancora gettare fango. E perché mai? Era semplicemente una notizia, peraltro verificata con i diretti interessati prima di essere pubblicata. Del resto, un militante o un dirigente leghista, come qualsiasi altro cittadino, ha, com'è ovvio, tutto il diritto di dare il proprio appoggio, nei modi che considera più opportuni, ai team costituiti dall'ex generale, tanto più che Vannacci nel frattempo è diventato anche vice segretario federale della Lega.

Viene però da chiedersi come mai qualcuno di loro di questa adesione non abbia mai fatto cenno. Né fuori né soprattutto dentro il partito. Quasi fosse un piccolo segreto. Maliziosamente si potrebbe pensare che non l'hanno fatto per non entrare in contrasto con quei settori del partito che non sono esattamente in sintonia con le posizioni dell'autore del "Mondo al contrario" e che non hanno certo salutato con entusiasmo il suo approdo ai vertici della Lega. Tra costoro com'è noto c'è anche Luca Zaia, governatore uscente e capolista per la Lega alle prossime regionali in tutte le circoscrizioni elettorali.