I due leader concordano sul lancio di "una coalizione per il sostegno del Libano post-Unifil"

Sotto il sole della Costa Azzurra, parlare di gelo sembra un ossimoro quasi imperdonabile. E infatti è lo stesso Emmanuel Macron a sdrammatizzare quando un giornalista tira fuori quella parola: "Tutti viviamo con lo stesso clima, che è caldo. Non c'è più nulla di glaciale". Anche Giorgia Meloni sorride e glissa: "Confesso di essermi un po' divertita" nel leggere "tutti i retroscena che si facevano sul nostro rapporto".

È il clima del 36esimo vertice intergovernativo franco-italiano, ospitato dai transalpini nella Villa Eilenroc di Antibes - gioiello della Belle Époque affacciato sul blu del Mediterraneo - e tutto impostato all'insegna di una ritrovata, ostentata cordialità. La giornata inizia con un piccolo siparietto: "Da quanto tempo non ci vediamo..." scherza l'inquilino dell'Eliseo accogliendo la premier prima della visita al Museo Picasso, con una battuta che lei stessa ricambia poco dopo, a parti invertite. I due in realtà si sono visti più volte negli ultimi giorni: dal G7 di Evian della settimana precedente al Consiglio europeo, e poi Berlino, questo mercoledì, in occasione del vertice sull'Ucraina in formato E-5.L'asse Italia-Francia e i dossier