Il gip ha convalidato il fermo della donna, del suo compagno e del padre, disponendo per tutti e tre la misura cautelare. Tutti restano indagati con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso
Niente carcere, ma obbligo di dimora per la madre delle due sorelle di 16 e 12 anni ritrovate domenica scorsa a Formia dopo due settimane di ricerche, scattate in seguito al loro allontanamento dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. Il giudice per le indagini preliminari di Sulmona ha convalidato il fermo della donna, del suo compagno e del padre, disponendo per tutti e tre – come richiesto dalla Procura – la misura cautelare, con l’obbligo di presentarsi due volte al giorno ai carabinieri per la firma.
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L’indagine per sequestro di persona aggravato
La Procura aveva già escluso la necessità della custodia in carcere, ritenendo sufficiente una misura meno afflittiva per evitare il rischio di reiterazione del reato. Dopo gli adempimenti burocratici nelle rispettive strutture detentive – Teramo per Valentina D’Acunto, Sulmona per il padre Marco D’Acunto e per il compagno Vincenzo Esposito – i tre potranno fare rientro nelle proprie abitazioni. Tutti restano indagati con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.











