Niente carcere per Valentina D’Acunto, la madre delle due sorelline scomparse da una casa famiglia in Abruzzo e poi ritrovate tre giorni fa a Formia, in provincia di Latina. La stessa decisione è stata presa per il padre della donna, Marco D’Acunto, e per il compagno, Vincenzo Esposito. Tutti e tre erano stati sottoposti a fermo con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso nei confronti di Sarah e Alysia Di Giacinto, di 12 e 16 anni. La giudice per le indagini preliminari, Giulia Sani, dopo aver ascoltato i tre indagati nel tribunale di Sulmona, che hanno risposto a tutte le domande, ha convalidato il fermo per tutti e ha disposto, come richiesto dalla Procura, la misura cautelare dell’obbligo di dimora nella provincia di Latina.

Ora, dopo la decisione della giudice, i tre dovranno presentarsi due volte al giorno dai carabinieri per la firma. La Procura aveva ritenuto non necessaria una misura custodiale in carcere e Sani ha ritenuto l’obbligo di dimora sufficiente a scongiurare il rischio di reiterazione del reato. Inizialmente la difesa aveva sostenuto che contestazione del reato corretta fosse quella di sottrazione di minorenni e non di sequestro di persona, ma la gip non ha accolto questa tesi. “Restano da verificare ulteriori circostanze per accertare l’eventuale coinvolgimento di altre persone”, ha spiegato il procuratore del tribunale di Sulmona, Luciano D’Angelo.