TRENTO. Lo sport come strumento per ritrovare fiducia, autonomia e nuovi obiettivi dopo un trauma. È questo il messaggio emerso dall'incontro organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico di Trento nella sede Inail di via Brennero, dedicato al personale dell'istituto e incentrato sull'eredità delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. A confrontarsi con i partecipanti sono stati organizzatori e atleti, accomunati dall'esperienza vissuta durante i Giochi e dall'impegno per diffondere la cultura dello sport paralimpico.
Tra gli interventi quello di Alfio Pisanu, direttore della sede Inail di Trento, che ha evidenziato l'importanza di rafforzare il legame tra gli assistiti e le discipline paralimpiche. Tito Giovannini, rappresentante del Trentino nel consiglio di amministrazione della Fondazione Milano Cortina, ha ripercorso il cammino che ha portato ai Giochi, ricordando il coinvolgimento di 18.000 volontari selezionati tra 130.000 candidature, 6 discipline paralimpiche, 79 gare e 412 medaglie assegnate. Ha inoltre sottolineato come l'eredità dell'evento sia rappresentata non solo dagli impianti, ma anche dall'esperienza organizzativa e dalla promozione internazionale del territorio.







