TREVISO - Quattro tandem, quattro giorni di viaggio, 416 km percorsi, oltre 2mila metri di dislivello e, soprattutto, un messaggio chiaro: lo sport può essere davvero di tutti. È stata questa l'anima di "We Bike 2026", iniziativa promossa dalla Società Ciclistica Dopla Treviso che ha portato un gruppo di atleti non vedenti da Dosson fino a Salsomaggiore Terme attraverso Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Protagonisti dell'avventura sono stati Andrea Zanibellato, il fratello gemello Sandro, Paolo Scomparin e Samuele Liani, tutti atleti con disabilità visiva accompagnati dalle rispettive guide tandem e da uno staff che ha seguito l'intero percorso.
Un viaggio sportivo e umano nato per testimoniare come la passione, la collaborazione e l'inclusione possano superare qualsiasi ostacolo. La partenza è stata data dal sindaco di Casier Renzo Carraretto con don Siro e da lì il gruppo ha affrontato la prima tappa fino a Legnago lungo la ciclovia Ostiglia, incontrando lungo il percorso anche i bambini della scuola materna parrocchiale di San Trovaso. In seguito, la carovana ha attraversato Mantova, pedalando lungo gli argini del Po e le piste ciclabili della Pianura Padana. L'impresa è entrata nel vivo quando i ciclisti hanno affrontato il Passo Pelizzone superando circa 1.500 metri di dislivello e pendenze che hanno raggiunto l'11%. Una prova impegnativa, ma resa ancora più difficile da alcune forature e inconvenienti meccanici risolti grazie all'assistenza dello staff coordinato da Mauro Torresan.









