Il ministro dei Trasporti è intervenuto alla trasmissione di Rai Radio 1 Zapping: «Ora si apre un'altra fase, ma nessuna nomina politica. Al suo posto ci sarà un ferroviere»

«È una scelta condivisa e concordata». Così Matteo Salvini ha commentato l’addio di Stefano Donnarumma alla guida del Gruppo Ferrovie dello Stato, respingendo le ricostruzioni che attribuiscono le sue dimissioni a una rottura o a uno scontro politico. Anzi, dalle parole pronunciate dal ministro ai microfoni di Zapping, su Rai Radio 1, l’uscita di scena del manager appare quasi come un favore accordato per consentirgli di inseguire nuovi – ma non meglio specificati – obiettivi. «Aveva altre ambizioni e aspettative, visto che ha svolto con successo il suo lavoro», ha spiegato Salvini. La scorsa settimana alcuni disservizi lungo le tratte ferroviarie avevano portato il titolare del Mit ad esprimere una certa «irritazione», poi rientrata, per la situazione. In quell’occasione si erano quindi diffuse voci su un possibile allontanamento dell’ad, dovuto proprio all’insoddisfazione del vicepremier.

L’incontro di oggi e gli obiettivi raggiunti

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inoltre riferito di aver incontrato Donnarumma oggi giovedì 25 giugno e di aver partecipato con lui, nel pomeriggio, a una riunione con i dirigenti del gruppo. Secondo Salvini, la decisione arriva al termine di una fase particolarmente delicata per Fs, segnata dalla gestione degli investimenti legati al Pnrr e dal raggiungimento degli obiettivi fissati negli ultimi due anni. «Abbiamo raggiunto gli obiettivi di due anni difficilissimi», ha affermato Salvini, ricordando gli investimenti per circa 25 miliardi di euro.