Milano, 25 giugno 2026 – Con 102.161 decessi, il 2024 per la Lombardia conferma una contrazione della mortalità che torna ai numeri precedenti alla pandemia Covid. Il dato è infatti simile a quello del 2019 e ben più basso rispetto ai quasi 112mila del 2022. Allo stesso tempo aumentano i cittadini lombardi che scelgono la cremazione: la percentuale si attesta al 54,2%, in crescita rispetto al 50% registrato nel 2023 e al 46,8 del 2022. I numeri – riferisce il Pirellone – sono contenuti nella relazione annuale sugli impianti di cremazione in Lombardia esaminata dalla commissione Sanità del Consiglio regionale, In Lombardia sono attivi 12 impianti di cremazione per una capacità effettiva complessiva di tutta la rete lombarda di 54.256 cremazioni annue.

Quanti forni crematori ci sono in Lombardia

Le linee operative sono 29: 6 a Milano, 4 a Pavia, 3 ad Albosaggia (Sondrio), 2 a Varese, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Cinisello Balsamo e Como, 1 rispettivamente a Lodi e Busto Arsizio (Va). In programma sono due nuovi impianti a Desio (Monza e Brianza) e Chiari (Brescia) e il potenziamento del crematorio di Bergamo. “La relazione – ha affermato la presidente della commissione Patrizia Baffi (FdI) – ci restituisce un quadro positivo e conferma la capacità di Regione Lombardia di programmare sulla base di dati puntuali, monitoraggio costante e valutazioni tecniche. Parliamo di un servizio estremamente delicato, che riguarda le famiglie in un momento di fragilità e che richiede efficienza, equilibrio territoriale e attenzione alla qualità dell’offerta".