"Abbiamo ottenuto che nei comuni lombardi il cadavere di una persona ivi residente possa essere trasportata ai fini dell'esposizione anche in luoghi diversi dalle case funerarie"

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Regione Lombardia rivede le norme di legge dei funerali. "In Consiglio, nel corso della discussione sulla Prima Legge di Revisione Normativa Ordinamentale, abbiamo affrontato anche il discorso delle case funerarie e del trasporto dei cari estinti, un tema molto delicato che ci è stato più volte sollecitato dai cittadini, dai sindaci e dai parroci del territorio". Così il consigliere regionale della Lega Riccardo Vitari, che spiega: "Con la Legge approvata oggi in Aula (ieri per chi legge), per venire incontro alle richieste dei parenti colpiti da lutto, abbiamo ottenuto che nei comuni lombardi il cadavere di una persona ivi residente, previa approvazione comunale, possa essere trasportata ai fini dell'esposizione anche in luoghi diversi dalle case funerarie e individuati dai Comuni. Ciò, a condizione che l'accertamento della morte sia avvenuta mediante tanatogramma oppure dal medico necroscopo tra la quindicesima e la ventiquattresima ora dal decesso; che nel territorio comunale non siano presenti case funerarie; che il trasporto avvenga in contenitori impermeabili non sigillato e sia concluso entro ventiquattr'ore dal decesso e infine che il trasporto e l'esposizione del cadavere avvengano nel rispetto della vigente normativa statale e regionale in materia igienico-sanitaria".