i 250 anni dell’indipendenza usaSegui Domani su Google25 giugno 2026 • 19:52Il presidente Usa celebra la ricorrenza rivendicando il ritorno di un’America «rispettata e temuta». Ma diventa autocelebrazione: artisti si ritirano, la Reflecting Pool si degrada dopo i lavori e tra accuse di sabotaggio. L’evento diventa caricatura della potenza promessa Sono felice di dichiarare che l’America è tornata», ha annunciato Donald Trump mercoledì sul National Mall, aprendo la Great American State Fair, la marcia celebrativa verso i 250 anni dell’indipendenza americana. «Poco tempo fa eravamo un paese morto. Eravamo morti. Ora siamo il paese più hot del mondo. Siamo rispettati da tutti. Nessuno ride più di noi». Sono formule che riassumono meglio di qualunque linea politica la parabola di Trump, ispirata dal risentimento per l’umiliazione dell’AmericaMattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)
Le feste di Trump sono diventate una tragica parodia
Il presidente Usa celebra la ricorrenza rivendicando il ritorno di un’America «rispettata e temuta». Ma diventa autocelebrazione: artisti si ritirano, la Reflecting Pool si degrada dopo i lavori e tra accuse di sabotaggio. L’evento diventa caricatura della potenza promessa










