Una celebrazione del patriottismo americano, ma anche una lunga rivendicazione politica dei primi mesi del suo secondo mandato. Sul palco allestito sulla National Mall, tra il Campidoglio e il Lincoln Memorial, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inaugurato la Great American State Fair, la grande fiera che apre ufficialmente le celebrazioni per il 250° anniversario dell'indipendenza americana. Davanti a migliaia di sostenitori, con bande militari, sorvoli di aerei dell'Aeronautica statunitense e padiglioni dedicati ai cinquanta Stati dell'Unione, Trump ha tenuto un discorso nel quale ha intrecciato storia nazionale, politica interna e politica estera, presentando il momento attuale come l'inizio di una nuova fase di prosperità per il Paese. "L'età dell'oro dell'America è appena iniziata", ha dichiarato il presidente tra gli applausi della folla. "Il nostro Paese è tornato. L'America è tornata. Siamo più forti, più ricchi, più sicuri e più rispettati che mai". Un concetto ripetuto più volte nel corso dell'intervento e già utilizzato nei mesi scorsi dalla Casa Bianca per descrivere la nuova fase politica inaugurata dopo il ritorno di Trump alla presidenza.
"Abbiamo ripreso il controllo dei nostri confini e restituito sicurezza alle nostre comunità", ha dichiarato, sostenendo che gli Stati Uniti abbiano oggi "la frontiera più sicura della loro storia". Particolarmente significativa la parte dedicata alla politica estera, arrivata pochi giorni dopo l'annuncio dell'accordo tra Washington e Teheran che ha posto fine alla crisi militare con l'Iran. Trump ha presentato l'intesa come uno dei maggiori successi diplomatici della sua carriera politica. "La scorsa settimana abbiamo firmato uno storico accordo per mettere fine al conflitto con l'Iran", ha affermato. "Abbiamo riaperto completamente lo Stretto di Hormuz e ottenuto qualcosa che nessun presidente era mai riuscito a ottenere. L'Iran non avrà mai un'arma nucleare. Questa questione è chiusa". Il presidente ha insistito più volte sul fatto che la sua amministrazione avrebbe raggiunto il risultato combinando forza militare e diplomazia. "Abbiamo negoziato da una posizione di forza. Abbiamo protetto gli interessi americani e abbiamo evitato una guerra lunga e costosa", ha detto. "Abbiamo riportato stabilità in una delle regioni più importanti del mondo e abbiamo contribuito a far diminuire i prezzi dell'energia".










