Donal Trump apre le celebrazioni per i 250 anni degli Stati Uniti con un comizio in pieno stile Maga. La cornice è quella del National Mall di Washington, il parco storico che si estende da Capitol Hill al Lincoln Memorial, trasformato per l'occasione nel cuore pulsante dei festeggiamenti nazionali. Ad aprire l'evento è stata l'esibizione della cantante country Alexis Wilkins, compagna del direttore dell'Fbi Kash Patel, salita sul palco per cantare l'inno nazionale tra le polemiche sollevate nei giorni scorsi sulla sua partecipazione.

La ruota panoramica Il comizio del presidente ha fatto da preludio all'apertura ufficiale della Great American State Fair, una maxi-esposizione che rimarrà accessibile al pubblico per 16 giorni. La fiera ospita oltre 150 stand dedicati alle tradizioni e alle culture dei 50 Stati americani. A dominare l'area del Mall, a ridosso del Washington Monument, sono state installate una gigantesca ruota panoramica e una replica in scala dell'Arco di Trionfo, l'opera monumentale che Trump ha promesso di veder completata entro la fine del suo mandato presidenziale.Il comizio in stile Maga «L'America è tornata», ha proclamato Trump dal podio, visibilmente protetto da imponenti barriere in plexiglass. Si tratta di una misura di sicurezza ormai standardizzata dopo il tentativo di assassinio subito dal presidente durante la campagna elettorale del 2024 a Butler, in Pennsylvania. Davanti a una folla di sostenitori, Trump ha rivendicato l'eccezionalismo americano definendo gli Stati Uniti «una nazione giovane ma superiore a tutte le altre» e custode della «fiaccola della civiltà occidentale». Il discorso ha poi assunto una forte connotazione politica e ideologica: «Abbiamo sconfitto il fascismo e il comunismo, e dovremo sconfiggere il comunismo di nuovo». Un attacco frontale lanciato pochi istanti dopo aver etichettato come "comunisti" i candidati democratici impegnati nelle primarie di New York.Medio Oriente Oltre alla retorica interna, il presidente ha colto l'occasione delle celebrazioni per rivendicare i successi della propria amministrazione in politica estera. «Abbiamo firmato un accordo che ha ottenuto ciò che nessun presidente aveva fatto prima: l'Iran non avrà mai l'arma nucleare», ha dichiarato Trump, concludendo che, grazie a questa intesa, «il Medio Oriente è ora un luogo più sicuro, buon compleanno, America», ha aggiunto Trump