Nel corso del 36esimo vertice intergovernativo tra Roma e Parigi, svoltosi in Francia, il presidente francese e la presidente del Consiglio italiana hanno discusso del futuro della missione Unifil in Libano, rafforzando la cooperazione tra i due Paesi. Al centro dell'incontro anche il sostegno all'Ucraina, le questioni energetiche e i principali dossier strategici di interesse comune
I rapporti «glaciali» tra Italia e Francia sembrano ormai un ricordo. «Viviamo in un clima caldo, niente gelo tra noi», scherza il presidente francese Emmanuel Macron, che oggi, giovedì 25 giugno, ha accolto la premier Giorgia Meloni a Villa Eilenroc, a Cap d’Antibes, per il 36esimo vertice intergovernativo tra Roma e Parigi. Una valutazione condivisa anche dalla presidente del Consiglio, che si è detta «divertita» dai retroscena sul rapporto con Macron. «Sappiamo lavorare insieme, ci sono state delle volte in cui non siamo stati d’accordo, ma ha sempre prevalso la cooperazione». Al termine dell’incontro, i due leader hanno rivendicato il rilancio dell’asse italo-francese, definendo i rispettivi Paesi «partner naturali e indispensabili» e annunciando nuove iniziative comuni su difesa, politica estera, passando per lo spazio e l’immigrazione. «Senza Italia e Francia l’Europa e l’Occidente non sarebbero quello che sono», ha detto invece Meloni durante la conferenza stampa con il capo dell’Eliseo, definendo il vertice una «giornata molto importante per i rapporti» tra i due Stati.










