La Sicilia è tra le prime regioni in Italia per i più bassi consumi finali di energia pro capite, risultato favorito dalle condizioni climatiche miti che riducono il fabbisogno di riscaldamento.
È quanto emerge da Climate indicators for italian regions (Ciro), la piattaforma sviluppata da Italy for climate in collaborazione con l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). L'iniziativa analizza le performance ambientali regionali attraverso 27 indicatori chiave.
La Sicilia si distingue in diversi settori. In quello agricolo, l'isola si posiziona al terzo posto per superficie coltivata a biologico (30,7%) (contro una media nazionale del 20%), con emissioni settoriali pro capite molto basse.
La regione è inoltre già coal free, avendo azzerato l'uso del carbone nel proprio mix energetico, ma registra un uso maggiore del petrolio (68% contro la media del 38%) e un minor uso di gas (22% contro la media del 37%).
Per quanto riguarda lo sviluppo delle nuove fonti di energia pulite, nel 2025, con 38 kW per km quadrato, la Sicilia è sopra la media italiana per installazione di impianti rinnovabili e positivo è anche il numero di comunità energetiche attive: 18 nel 2024.











