Come dimostra l’ennesima ondata di calore in corso, l’Europa e con essa l’Italia è particolarmente a rischio sotto il profilo della crisi climatica, in quanto continente che si surriscalda più di tutti, a un ritmo doppio rispetto alla media globale, avendo toccato nel 2025 di circa +2,5°C rispetto all’era pre-industriale. In termini di aumento in frequenza e intensità degli eventi meteo estremi, l’Agenzia europea dell’ambiente (Eea) stima che questo trend abbia comportato – nel periodo 1980-2024 – una perdita economica di 822 miliardi di euro e 441.000 vittime. Oggi oltre il 99% degli articoli scientifici sul clima sottoposti a peer-review concorda sul fatto che il cambiamento climatico è causato principalmente dall'attività umana, rendendo molto solido il consenso scientifico in merito al ruolo dei gas serra emessi bruciando combustibili fossili.
Mitigare la crisi climatica, per difendere (anche) il paesaggio, significa dunque sostituire il più rapidamente possibile le fonti fossili per passare alle rinnovabili. Di questo si parlerà sabato 27 giugno – dalle 9:30 alle 13:30 – al Museo d'Arte Contemporanea "Ludovico Corrao" di Gibellina (Trapani), che ospiterà l'evento "Più rinnovabili per salvare il paesaggio dai cambiamenti climatici", organizzato da Legambiente Sicilia nell'ambito di "Gibellina, Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026".













