La Sicilia si conferma crocevia dei principali snodi strategici dell’evoluzione del sistema energetico europeo e mediterraneo.
Da un lato il territorio regionale attira capitali in fotovoltaico, sistemi di accumulo, infrastrutture e nuove interconnessioni; dall’altro cresce il peso delle imprese della filiera energetica sui mercati internazionali, in un contesto globale in cui la domanda di tecnologie per la transizione accelera con decisione.
Secondo ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, il comparto nazionale delle rinnovabili genera attualmente un giro d’affari compreso tra 9 e 12 miliardi di euro, sostenuto in misura crescente dall’export di componenti, sistemi energetici e tecnologie per smart grid, automazione industriale, accumuli e produzione da fonti pulite.
Una dinamica particolarmente vivace nei Paesi del Golfo, nel Nord Africa e in alcune economie emergenti, dove aumentano gli investimenti in reti elettriche, sicurezza dell’approvvigionamento e infrastrutture funzionali alla transizione verde.
Dagli Emirati Arabi Uniti all’Arabia Saudita, fino a diversi mercati africani e latinoamericani, la domanda energetica richiede soluzioni avanzate: tecnologie d’avanguardia, sistemi di storage, digitalizzazione delle reti e piattaforme integrate per la gestione dell’energia.













