La Sicilia si appresta a ospitare uno dei più ambiziosi interventi di energia rinnovabile del Mediterraneo. Il consorzio internazionale formato da Oxan Energy, Ingka Investments (braccio finanziario del gruppo IKEA) e Avapa Energy ha compiuto un passaggio decisivo verso la realizzazione del parco eolico offshore galleggiante “Sicily South”, recentemente rinominato “Dentice”.
Nelle scorse ore è stata infatti depositata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
La scelta del nuovo nome non è casuale: il dentice, specie simbolo del Mare Nostrum, richiama il legame profondo con il Canale di Sicilia e con le comunità che vivono di pesca e attività marittime, sottolineando la volontà di integrare l’impianto con gli usi del mare già presenti.
Il progetto sorgerà a una distanza compresa tra 22 e 40 chilometri dalla costa agrigentina, di fronte ai comuni di Porto Empedocle, Favara, Agrigento, Realmonte, Siculiana, Ribera e Sciacca, su fondali con profondità variabili tra 280 e 650 metri.
La potenza installata prevista è pari a 1,14 GW, in grado di fornire elettricità rinnovabile sufficiente ad alimentare fino a 1,5 milioni di nuclei familiari. Un apporto significativo agli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e sicurezza energetica fissati dal PNIEC per il periodo 2030-2050, che mira alla neutralità climatica entro la metà del secolo.







