I termovalorizzatori di Palermo e Catania, ultimati entro il 2028, avranno emissioni inferiori agli impianti migliori del continente. E produrranno elettricità per le famigliedi Manuel Costavenerdì 29 maggio 20263' di letturaLa Sicilia cambia pagina nella gestione dei rifiuti puntando su tecnologia, sostenibilità ambientale e riduzione delle emissioni. I nuovi termovalorizzatori diPalermo eCatania, i cui progetti definitivi sono stati presentati a Palazzo d’Orléans, sede della Presidenza della Regione, vengono descritticomeimpianti tra i più avanzati e puliti d’Europa. Infrastrutture strategiche che puntano non soltanto a superare il sistema delle discariche, ma soprattutto a introdurre standard ambientali finora mai raggiunti nell’Isola. Il cuore del progetto è proprio nei parametri ambientali. I due impianti, infatti, sono stati progettati per trattare esclusivamente la parte non riciclabile dei rifiuti urbani, trasformandola in energia elettrica attraverso sistemi di combustione e filtraggio di ultima generazione.L’obiettivo è ridurre drasticamente l’impatto ambientale del ciclo dei normative europee, con un monitoraggio continuo dei parametri ambientali. Proprio il controllo costante delle emissioni rappresenta uno degli elementi centrali dell’intero progetto, pensato per garantire trasparenza e sicurezza ambientale. Altro elemento innovativo riguarda il consumo d’acqua. I due impianti funzioneranno senza prelevare risorse dalle falde o dagli acquedotti pubblici. L’intero fabbisogno Qui a sinistra, i numeri principali relativi ai due impianti di Catania e Palermo. Sotto, un render del termovalorizzatore che sorgerà nella città di Catania.
Dai rifiuti sostenibilità ed energia Sicilia all’avanguardia in Europa | Libero Quotidiano.it
La Sicilia cambia pagina nella gestione dei rifiuti puntando su tecnologia, sostenibilità ambientale e riduzione delle emissioni. I ...










