La Sicilia dei rifiuti oggi ha due fotografie. La prima è quella presentata la scorsa settimana a Ecomed - Green Expo del Mediterraneo, a Misterbianco: il via libera della Commissione europea all’aggiornamento del Piano rifiuti e un pacchetto di investimenti indicato complessivamente in 1,5 miliardi di euro.
Nella presentazione della struttura commissariale fatta a Misterbianco vengono dettagliati 357,4 milioni per le piattaforme di selezione, recupero e raffinazione dell’indifferenziato, 145 milioni per gli impianti di selezione della raccolta differenziata, 63,3 milioni per gli ampliamenti delle discariche pubbliche e 800 milioni per i due termovalorizzatori di Palermo e Catania. Le voci esplicitate arrivano a circa 1,366 miliardi: il totale da 1,5 miliardi appare dunque riferito a un perimetro più ampio, da ricomporre tra fondi già assegnati, interventi programmati e ulteriori linee del Piano.
L’obiettivo è ridurre il conferimento in discarica entro il limite europeo del 10% dei rifiuti urbani al 2035. Non un azzeramento immediato, dunque, ma il passaggio a una funzione residuale delle discariche dentro un sistema fondato su raccolta differenziata, recupero di materia, produzione di Css e valorizzazione energetica.






