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Il piano
di Michele Guccione
17 Giugno 2026, 04:33
Si parla tanto di Sicilia hub energetico del Mediterraneo e poi, di fronte al fatto che la rete interna ancora non sia capace di assorbire tutta l’energia a basso costo oggi generata da 6 GW installati di eolico e fotovoltaico, e che ci siano richieste di allaccio alla rete per 70 GW e pratiche in istruttoria fra Cts e Regione per 30 GW, ci fa chiedere come sia possibile avere obiettivi così ambiziosi. Eppure sono già a portata di mano. E non è una contraddizione. Il Piano di Terna, concordato con la Regione, ha origini nel 2012 ed è stato via via implementato seguendo proprio lo sviluppo delle rinnovabili per assecondarlo. Il punto di partenza è il fatto che l’energia intermittente “verde” prodotta in Sicilia occidentale, dove si trova la maggior parte degli impianti, non può ancora essere trasferita in Sicilia orientale, dove si trova la maggiore richiesta di energia da parte delle grandi industrie, in testa le raffinerie e i petrolchimici. Il Piano ha previsto un’azione “a tenaglia”.












