Crolli e gravi danni alle infrastrutture dopo le due violente scosse. L'ex presidente Maduro dal carcere federale: "Abbiamo affrontato grandi prove, ne usciremo più forti"Crolli e gravi danni alle infrastrutture dopo le due violente scosse. L'ex presidente Maduro dal carcere federale: "Abbiamo affrontato grandi prove, ne usciremo più forti"Sono almeno 164 i morti e un migliaio i feriti a causa del violento terremoto che nella notte ha colpito il Venezuela. Era pomeriggio nel Paese sudamericano quando la terra ha tremato per due volte. Intere palazzine sono crollate: secondo le autorità di Caracas sarebbero oltre 10.000 i dispersi, tanto che è stato creato un sito web, che consente ai cittadini di segnalare parenti e amici con cui hanno perso i contatti e di comunicare quando una persona viene ritrovata sana e salva.Nel frattempo, Save the children lancia l’allarme per i bambini che potrebbero risultare dispersi poiché separati dalle proprie famiglie: "I bambini sono tra i più vulnerabili dopo questi terremoti. Alcuni hanno perso le loro case e le scosse di assestamento continuano, generando ulteriore paura e aumentando il rischio di nuovi danni e vittime" ha dichiarato Fatima Andraca, direttrice di Save the Children in Venezuela, che allerta sul rischio che i bambini, nel caos delle prime ore, possano "essere esposti a rischi di sfruttamento e abusi". Tra le storie che emergono nelle prime ore, c’è quella di tre fratellini rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa che sono stati tratti in salvo nella città di La Guaira, a una ventina di chilometri da Caracas: lo rendono noto i media locali.Tra gli edifici danneggiati, molti dei quali nella cittadina di La Guaira, ci sono anche quelli delle ambasciate, come quella francese e quella italiana a Caracas: lo ha detto l'ambasciatore Giovanni Umberto De Vito parlando a Sky Tg24. "È nello stesso palazzo del municipio di Chacao, uno dei più grossi di Caracas", ha precisato. "Però siamo operativi, stiamo lavorando", ha precisato, spiegando anche che alcuni cittadini che hanno le loro abitazioni danneggiate sono stati accolti presso la sua residenza. La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha annunciato la sospensione delle lezioni scolastiche e l'interruzione del servizio della metropolitana di Caracas e della ferrovia della Valles del Tuy. Resta chiuso fino a nuovo avviso anche l'aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía da cui al momento delle scosse erano scappati nel panico centinaia di passeggeri. Solidarietà e aiutiLa solidarietà al popolo venezuelano arriva da tutto il mondo, con squadre della protezione civile pronte a unirsi al soccorso locale. "Il Venezuela ha attivato il Meccanismo di protezione civile dell'Ue - ha annunciato in un tweet la commissaria Ue per la gestione delle crisi Hadja Lahbib -. Il nostro dipartimento per la Protezione Civile e le Operazioni di Aiuto Umanitario Europee sta ora coordinando la risposta internazionale". "Spagna, Italia e Repubblica Ceca - aggiunge - hanno immediatamente offerto assistenza e invieranno squadre di soccorso. Ecco cosa significa solidarietà europea".Mobilitazione anche dall'Italia. "Come Regione Lombardia abbiamo già dato da stamattina la nostra disponibilità a fare intervenire i nostri gruppi di emergenza" ha spiegato l'assessore al Welfare Guido Bertolaso che si dice pronto a partire con la squadra della Protezione Civile: "Basta che ci diano un aereo e noi abbiamo i medici, gli infermieri, i tecnici con tutte le apparecchiature che servono per la gestione di emergenze di questa tipologia"."Con i ministri Crosetto e Musumeci siamo già al lavoro per inviare i primi soccorsi dall'Italia in Venezuela - annuncia il ministro degli Esteri Antonio Tajani -. L'Italia è pronta a mandare subito personale dell'Unità di Crisi della Farnesina, del Ministero della Difesa, dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile. Partiranno anche degli aerei dell'Aeronautica militare".Una donazione arriva anche dal Vaticano: Papa Leone XIV, attraverso l'Elemosineria Apostolica, ha inviato una somma di 100.000 euro. Aiuti concreti ma anche messaggi di solidarietà, come quello dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro. "Di fronte al potente terremoto che ha colpito la nostra Patria, le nostre preghiere vanno alle famiglie venezuelane colpite. In quest'ora difficile, l'appello è all'unità nazionale, alla serenità e all'amore. Il nostro cuore è con tutto il Venezuela!". Il messaggio arriva dal carcere federale statunitense in cui è detenuto con l'accusa di narcoterrorismo, traffico di droga e possesso di armi. "Il Venezuela ha affrontato grandi prove", ha continuato, "e ne usciremo più forti, con fede, disciplina e solidarietà". Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
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