L'anticiclone Caronte non si ferma, Parigi ha attivato il livello 3 del piano Orsan, il massimo previsto, dichiarando ufficialmente la gestione di crisiL'anticiclone Caronte non si ferma, Parigi ha attivato il livello 3 del piano Orsan, il massimo previsto, dichiarando ufficialmente la gestione di crisiLa notte più calda di Parigi è stata quella appena trascorsa. Tra il 24 e il 25 giugno. Alle porte del weekend l'anticiclone Caronte sta schiacciando sempre di più l'Europa. Tra sabato 27 e domenica 28 i termometri dovrebbero raggiungere le temperature massime di questa ondata di calore che dura ormai da settimane. A peggiorare lo scenario, si aggiungono i temporali di calore - soprattutto in prossimità di rilievi alpini e appenninici - che potranno risultare anche violenti, con grandine e raffiche di vento. Ma, dicono gli esperti, la speranza che possano mitigare l'aria rovente si rivelerà vana.Le previsioni in ItaliaA partire da giovedì 25 giugno l'Italia andrà incontro a una fase di marcata instabilità atmosferica, con temporali che nelle ore pomeridiane colpiranno in modo particolare le Alpi centro-occidentali, per poi scivolare in serata verso le pianure piemontesi e lombarde. Più contenuti, invece, i fenomeni sulle Alpi orientali. Sul fronte appenninico, sarà il settore centro-meridionale a subire gli effetti più intensi, con il territorio campano-lucano esposto al rischio di grandinate e possibili sconfinamenti lungo la costa tirrenica.Rovesci isolati attesi anche nelle aree interne di Sicilia e Sardegna. Venerdì il quadro non cambierà sostanzialmente: l'instabilità si manterrà lungo l'arco alpino centro-occidentale e sull'Appennino meridionale, con episodi più sporadici altrove. Nel weekend, sabato le Alpi centro-occidentali resteranno il settore più esposto, con i fenomeni destinati tuttavia ad attenuarsi nelle ore serali; qualche temporale raggiungerà anche l'interno della Sicilia. Domenica si profila un graduale miglioramento: la convezione si ridurrà sensibilmente e solo sulle Alpi centro-occidentali potranno svilupparsi isolati focolai temporaleschi nel pomeriggio.Le temperature recordL'apice dell'ondata di calore è atteso tra domenica e lunedì, quando le temperature si porteranno diffusamente tra 37 e 40°C, con le anomalie più marcate al Centro-Nord. Bologna e Verona potrebbero toccare i 38-40°C, mentre Terni, Firenze e Perugia oscilleranno tra 37 e 39°C. Torino e Milano non saranno da meno, con massime previste tra 37 e 38°C. A rendere la situazione ancora più pesante sarà l'elevata umidità, che trasformerà il caldo in afa opprimente, soprattutto nei grandi centri urbani. Le notti offriranno poco sollievo: intorno alla mezzanotte si potranno registrare localmente 28-30°C, con minime all'alba che difficilmente scenderanno sotto i 24-25°C, configurando a tutti gli effetti notti tropicali. Particolare attenzione al Nord Italia, dove diverse stazioni meteorologiche potrebbero aggiornare i propri record storici per il mese di giugno: a rischio i primati in Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Bologna, Perugia e Terni sono le città più candidate a battere i rispettivi record, mentre Verona, Roma e Firenze dovrebbero restare appena al di sotto dei loro massimi storici.L'emergenza in FranciaTra i Paesi europei che stanno vivendo uno dei momenti più drammatici della propria storia climatica c'è senza dubbio la Francia. Dopo la chiusura anticipata del Louvre e della Tour Eiffel proprio per cercare di limitare i danni alle strutture dati appunto dal caldo, nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 è caduto anche il record della notte più calda mai registrata in Francia, per la seconda volta in tre giorni. Giovedì Météo-France ha dichiarato la "vigilanza rossa" (l'equivalente del nostro bollino rosso) per 72 dipartimenti. Secondo i calcoli dell'Afp, oltre 101 milioni di persone in Europa - di cui più di 50 milioni solo in Francia e 18 milioni in Germania - hanno affrontato temperature superiori ai 35°C nel corso della giornata. Anche le conseguenze sul sistema energetico sarebbero tangibili. Edf - la maggiore azienda produttrice e distributrice di energia in Francia - ha fermato tre reattori nucleari, al Bugey, a Nogent-sur-Seine e a Golfech, a causa del caldo eccessivo. Sul fronte sanitario la situazione è critica: i passaggi al pronto soccorso per cause legate al caldo sono quadruplicati, così come le chiamate al servizio di guardia medica, mentre a Parigi si sono registrati 25 arresti cardiaci in 24 ore, contro una media inferiore a 10. Per non parlare delle morti per annegamento, che in tutto il Paese hanno superato le 40, in una settimana. Il governo ha attivato il livello 3 del piano Orsan, il massimo previsto, dichiarando ufficialmente la gestione di crisi. I morti in SpagnaTra i Paesi che più stanno patendo la morsa del caldo c'è anche la Spagna. L'ondata di calore che ha colpito il territorio tra domenica 21 e mercoledì 24 giugno ha lasciato un bilancio pesante: sarebbero almeno 212 i decessi attribuibili alle temperature estreme, più del doppio rispetto agli stessi quattro giorni del 2025, quando le vittime erano state 98. A stimarlo è l'Instituto de Salud Carlos III di Madrid, attraverso il sistema MoMo - Monitorización de la Mortalidad - che monitora quotidianamente la mortalità nel Paese calcolando le deviazioni rispetto alle serie storiche e tenendo conto anche dei dati meteorologici forniti dall'Aemet. Lunedì 22 e martedì 23 giugno sono stati i giorni più caldi registrati in Spagna nel mese di giugno dal 1950, con temperature medie rispettivamente di 28,17°C e 28,08°C. Giovedì nessuna regione spagnola risultava più in allerta arancione o rossa per il caldo, segnale di un primo allentamento della morsa. Il dato si inserisce però in un quadro preoccupante: la Spagna, tra i Paesi europei più esposti agli effetti del cambiamento climatico, registra da anni un'intensificazione e una moltiplicazione delle ondate di calore. Solo nell'estate 2025, tra maggio e settembre, le morti attribuite al caldo erano state 3.832.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp