Il servizio idrico integrato in Toscana si trova davanti a un vero e proprio spartiacque storico. Dopo oltre un quarto di secolo, la stagione delle prime concessioni nate dalla riforma Galli è giunta al termine, aprendo una fase di profonda riorganizzazione in uno scenario globale radicalmente mutato, dove la risorsa acqua è la prima a subire gli impatti della crisi climatica.
È questo il fulcro del convegno “L’Acqua in Toscana: ieri, oggi e soprattutto domani”, svoltosi alla Stazione Leopolda di Firenze nell’ambito dell’undicesima edizione di Servizi a Rete Tour, organizzato in collaborazione con Confservizi Cispel Toscana e Publiacqua. Primo di due appuntamenti (il secondo si terrà domani), l’incontro di oggi è stato un’occasione per tracciare il bilancio di una metamorfosi industriale, ma soprattutto per definire la strategia del comparto di fronte alle sfide ecologiche dei prossimi anni.
«Siamo alla scadenza delle concessioni dopo oltre 25 anni – ha evidenziato Nicola Perini, presidente di Confservizi Cispel Toscana e Publiacqua – Una storia lunga e significativa, alla quale seguirà una nuova fase per la gestione dell’acqua. Oggi è stata un’occasione importante per riflettere su come strutturare i prossimi anni, che dovranno essere caratterizzati da una forte capacità di visione da parte di tutti gli attori di questo settore».










