Arezzo, 16 luglio 2026 – L'acqua c'è, ora bisogna portarla dove serve Consorzio di bonifica e organizzazioni agricole fanno squadra per il futuro dell'irrigazione: infrastrutture, investimenti e una strategia condivisa per affrontare i cambiamenti climatici
L'acqua in Alto Valdarno non manca. A mancare, ancora oggi, sono le infrastrutture necessarie per distribuirla alle aziende agricole che ne hanno bisogno. È questo il paradosso da cui è partito e il confronto tra il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno e le organizzazioni agricole delle province di Arezzo e Siena, riunite nella sede consortile per fare il punto sulle prospettive dell'irrigazione in un territorio sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici e ancora poco servito dalle reti. Siccità prolungate, piogge concentrate in pochi eventi estremi e temperature in costante aumento stanno cambiando il modo di gestire la risorsa idrica. Se fino a ieri la priorità era soprattutto difendere il territorio dal rischio idraulico, oggi diventa altrettanto strategico garantire acqua all'agricoltura, aumentando la resilienza delle imprese e la competitività del sistema produttivo. Su questo fronte il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, che ha già dimostrato, grazie alla Legge Regionale 79/2012, di saper costruire un modello organizzativo efficace nella manutenzione dei corsi d'acqua e nella prevenzione del rischio idraulico, rivendica un ruolo analogo e strategico nel campo dell’irrigazione.







