La7
“Se Giorgia Meloni non deve riferire in questo caso, mi domando quando”. Così a Otto e mezzo (La7) il direttore di Limes Lucio Caracciolo parte dal punto politico più scoperto: dopo le parole del segretario generale della Nato Mark Rutte sui voli americani partiti dalle basi in Italia per l’operazione contro l’Iran, il governo deve chiarire in Parlamento.
Per Caracciolo, però, la frase di Rutte va letta anzitutto in chiave atlantica: “Chi è questo signor Rutte? È il segretario generale della Nato, già primo ministro olandese, che deve dimostrare a se stesso magari, ma poi soprattutto a Trump, che la Nato serve a qualcosa. Escludo che voglia mettere in ulteriore difficoltà Meloni dopo gli attriti con Trump – continua – Lui è più che altro preoccupato di farsi voler bene da papà. Il termine papà è quello che lui usa riferendosi a Trump pubblicamente in modo da ricordargli la sua devota filiazione”.
Il direttore di Limes aggiunge che il capo dell’Alleanza Atlantica ha voluto cogliere l’opportunità offerta dalla televisione più vicina al presidente americano per accreditare l’utilità della Nato agli occhi di Washington: “Ha avuto buona occasione di spiegare che la Nato è servita, parlando alla televisione privata di Trump, perché Fox News questo è”.













