Le opposizioni insorgono dopo le dichiarazioni del segretario della Nato sui “500 aerei statunitensi decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione” militare degli Usa contro l’Iran. Mentre il ministero della Difesa replica definendo quello di Mark Rutte un “messaggio fallace” ribadendo di avere sempre “rispettato i trattati” autorizzando “esclusivamente attività di natura tecnica e logistica”, i partiti di opposizione chiedono a Giorgia Meloni di chiarire immediatamente la questione riferendo in Parlamento.

“Crollano le favolette del governo e dei suoi trombettieri. Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump è solo un richiamo all’ordine per un governo che ha sempre detto sì: 500 aerei partiti dall’Italia per una guerra illegittima in Iran in cui Netanyahu ha trascinato Trump e che ha danneggiato pesantemente l’economia italiana”, scrive sui social Giuseppe Conte. “E meno male che Meloni ha dichiarato ‘non condanno né condivido’: se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000?”, aggiunge il leader del Movimento 5 stelle. Conte elenca anche quella che definisce la “l’infinita lista dei ‘sì'” dell’Esecutivo: “Firma sulle spese militari al 5% del Pil, accordo sui dazi alle nostre imprese giudicato ‘positivo’ e ‘sostenibile’; cappello Maga tra le mani dopo il genocidio di Gaza; acquisti garantiti di gas americano e zero tasse ai giganti del web”. “Tocca a noi far rialzare il Paese: l’orgoglio nazionale va difeso con le scelte non con le chiacchiere. È doveroso che la presidente Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al Paese”, conclude Conte.