«Comprendo perfettamente la delusione, ma se prendiamo ad esempio l’Italia, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione. Quindi si tratta di un numero enorme». Le parole di Mark Rutte, pronunciate in un’intervista a Fox News, arrivano in Italia a metà mattina e scatenano il putiferio tra le opposizioni che partono all’attacco di Giorgia Meloni e del Governo. Replica il ministero della Difesa, guidato da Guido Crosetto: «Solo voli conformi a Trattati, Rutte poteva informarsi».
Rutte: «Trump leader del mondo libero»
Il segretario generale della Nato è a Washington per incontrare Donald Trump e nel pomeriggio si collegherà al vertice E5 a Berlino dove è attesa Meloni. Rutte ha difeso a spada tratta il presidente americano, definendolo «il leader del mondo libero» e sostenendo non solo che gli alleati europei e canadesi sono pronti a seguirne la linea su Iran, libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, aumento della spesa militare e guerra in Ucraina, ma anche che il vertice Nato di Ankara, il 7 e 8 luglio, servirà a consolidare la leadership di Trump. Gli alleati «vogliono seguirlo», ha detto Rutte riferendosi al tycoon. «Sono assolutamente sicuro che, come il G7 è stato un grande successo, anche ad Ankara vedremo i 42 paesi arrivare a conclusioni comuni».










