Il percorso politico di Andy Burnham, che ha promesso di riportare la provincia al centro del dibattito pubblico

La svolta nella carriera politica di Andy Burnham è arrivata – come racconta lui stesso – nel 2009, quando è stato fischiato in uno stadio di calcio nel nord dell’Inghilterra. In precedenza Burnham era stato un sottosegretario ideologicamente affidabile nel governo di Tony Blair, primo ministro centrista del New Labour tra il 1997 e il 2007. Nel 2009 era stato appena nominato ministro per la cultura dal successore di Blair, Gordon Brown.

Nel ventesimo anniversario della tragedia di Hillsborough del 1989 – quando una calca incontrollata aveva provocato la morte di 97 tifosi del Liverpool – Burnham era allo stadio di Anfield in rappresentanza del governo. Appena aveva cominciato a parlare al microfono, era stato sommerso dalle urla e dagli insulti dalla folla, che chiedeva giustizia per i tifosi morti. I precedenti governi britannici si erano sempre rifiutati di aprire un’inchiesta pubblica su quel disastro.

Le immagini dell’epoca mostrano Burnham – nato a Aintree, un sobborgo di Liverpool – molto scosso e sull’orlo delle lacrime. Subito dopo si sarebbe limitato ad annuire e a borbottare un semplice “ok”. “Il viaggio che mi ha portato ad allontanarmi da Westminster è cominciato quel giorno ad Anfield”, ha raccontato in seguito. “È stata la svolta della mia vita. In tutta onestà è in quel momento che ho pensato di aver perso la passione” per quel tipo di politica.