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Il ritorno al parlamento britannico di Andy Burnham, che ha vinto l’elezione suppletiva per il seggio di Makerfield, rende la successione al primo ministro Keir Starmer una questione di quando, non più di se: essere parlamentare infatti era il requisito per poter prendere il posto di Starmer. Il punto ora è se Starmer affronterà Burnham in un’elezione interna al Partito Laburista (di cui entrambi fanno parte), come ha sempre detto e sta dicendo anche ora, o se ci sarà abbastanza pressione da costringerlo a una transizione ordinata.

Entrambi fanno parte dei Laburisti. Burnham è enormemente più apprezzato di Starmer – non ci vuole molto, Starmer è impopolarissimo – e un pezzo crescente del partito si sta convincendo che sia l’unica possibilità per rimontare da qui alle prossime elezioni, previste entro il 2029. Le proporzioni della vittoria di giovedì a Makerfield hanno rafforzato questa idea, e renderanno più complicato a Starmer mantenere l’incarico.

In estrema sintesi, Burnham ha stravinto in un posto dove i Laburisti non erano più sicuri di riuscirci.

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