Il nostro pane quotidiano. Non il cibo della festa, il brindisi dell'occasione, il cibo salutare dell’ultima moda, ma il pane quotidiano. Compagno di vita, di gusto, di nutrimento. L’annuale classifica del migliori panifici d’Italia stilata dal Gambero rosso dà una selezione – parziale come tutte le scelte - delle botteghe migliori segnalando come “dentro una pagnotta convivono il lavoro di chi coltiva il grano, di chi lo macina, di chi impasta e cuoce. Ma, soprattutto, convivono delle scelte. Scegliere una farina, un cereale, una filiera invece di un’altra non è mai un gesto neutro. E anche scegliere quale pane comprare può diventare, nel suo piccolo, un atto che contribuisce a cambiare il mondo”. E cita Carlin Petri, scomparso a maggio, che definiva l’atto di mangiare “un gesto agricolo e politico”.
Forse non basterà a cambiare il mondo ma scegliere con cura e attenzione il pane quotidiano – o settimanale, vista la corsa che agita le giornate di tutti - aiuta certo la qualità della nostra vita e della nostra tavola.
L’ottava edizione della Guida del Gambero rosso seleziona 550 indirizzi, 40 novità e 70 Tre Pani, massimo punteggio. Stupisce che in Sicilia dove c’è una grande tradizione e del pane si fa gran uso, ci siano solo 4 insegne a conquistare i Tre Pani. E anche stavolta in una grande città come Catania, dove c’è un panificio ad ogni angolo, la qualità purtroppo latita, tranne alcune importati eccezioni.










