A pochi giorni dalla nascita del comitato “Fede, Economia e Comunità”, realtà promossa da operatori di diversi settori produttivi del territorio e ospitata presso Confimprese Palermo, il gruppo ha indirizzato una lettera aperta a monsignor Corrado Lorefice. Al centro del messaggio, il nuovo percorso catechistico che, tra le altre novità, prevede la celebrazione di prima comunione e cresima nella stessa giornata, e le ricadute economiche che tale impostazione starebbe generando. Il comitato, che riferisce di non aver ricevuto riscontro alla richiesta di un incontro, chiede un confronto.

“A seguito della modifica del percorso che conduce alla prima comunione, Confimprese Palermo aveva chiesto l’apertura di un confronto per rappresentare le possibili conseguenze economiche del provvedimento. Fotografi, operatori delle bomboniere, ristoratori, acconciatori, ambulanti, artigiani e tante altre attività hanno registrato perdite che, in molti casi, superano il 70% del fatturato legato alle celebrazioni della prima comunione. Parliamo di centinaia di microimprese familiari.”

Il dibattito pubblico, aggiungono, si è “progressivamente trasformato in una contrapposizione” tra istanze pastorali e interessi economici, una lettura che gli operatori respingono.