Un effetto rarefazione delle saracinesche che svuota le strade, spegne le luci e priva le comunità dei loro punti di riferimento. La desertificazione commerciale non è più una minaccia lontana, ma una crisi che colpisce il cuore delle città, dei centri storici e dei comuni minori. Di fronte a questo scenario, Confesercenti Prato scende in campo lanciando anche a livello locale la campagna nazionale "Il Battito delle Città", una mobilitazione con raccolta firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana e la salvaguardia dei negozi di vicinato. I dati sono spietati. In Italia, tra il 2011 e il 2025, hanno abbassato la saracinesca oltre 120mila negozi, lasciando più di 1.100 comuni privi persino di un punto vendita di alimentari. In Toscana il bilancio quotidiano descrive un bollettino drammatico, con una media di circa 10 cessazioni al giorno a fronte di sole 4 nuove aperture. Nel territorio pratese l’effetto di rarefazione è altrettanto tangibile: il trend più recente mostra un saldo negativo in cui per ogni quattro aziende che chiudono, soltanto una riesce a riaprire. Un rapporto impietoso che fotografa la sofferenza del piccolo commercio. "I negozi non sono semplici attività economiche, ma rappresentano l’anima, l’illuminazione e la sicurezza delle nostre strade a Prato e in tutta la provincia", sottolinea Stefano Bonfanti, Presidente di Confesercenti Prato, annunciando anche l’intenzione di creare un osservatorio nazionale affinché l’efficacia della legge venga mantenuta nel tempo. Gli fa eco il direttore Ascanio Marradi: "Coinvolgeremo le amministrazioni comunali della provincia. Quando chiude un negozio non perdiamo soltanto un’attività economica, ma un presidio di comunità. La raccolta firme rappresenta una grande occasione di partecipazione civica: vogliamo costruire una proposta concreta che restituisca centralità al commercio di vicinato. Le attività commerciali sono presidi fondamentali per la tenuta del tessuto sociale". La proposta punta a raccogliere 50.000 firme a livello nazionale per portare in Parlamento un piano articolato su tre pilastri. Il primo è l’istituzione delle ZESpro, zone economiche speciali di prossimità, ovvero aree urbane in difficoltà individuate da Regioni e Comuni in cui attivare programmi di rilancio. Il secondo prevede incentivi fiscali, contributi e sostegni economici per tutelare le attività esistenti e agevolare le nuove aperture di vicinato. Infine, un Piano nazionale contro la desertificazione commerciale, volto a difendere i servizi essenziali e la coesione sociale dei territori. La campagna proseguirà fino a metà ottobre. I cittadini che desiderano sostenere la proposta possono firmare fisicamente presso la sede di Confesercenti Prato in via Pomeria 71/B, oppure online attraverso il sito web ufficiale dell’associazione.